Il Mare dei perugini : il Lago Trsimeno

 

 

 

Oggi vi voglio parlare del Lago Trasimeno, da sempre considerato dai perugini il loro mare.

Il Lago Trasimeno è una gemma blu incastonata tra le colline dell’Umbria. Con una superficie di 128 chilometri quadrati, è il quarto lago più grande d’Italia. È un lago di tipo laminare, privo di emissari naturali e caratterizzato da acque molto poco profonde, che raggiungono al massimo i 6 metri.
Un anfiteatro di borghi storici
Il bacino è circondato da colline coltivate a ulivi e costellato di borghi medievali intatti. Castiglione del Lago sorge su un promontorio calcareo e domina le acque con la sua imponente Rocca del Leone. Sul versante opposto si trova Passignano sul Trasimeno, antico borgo di pescatori oggi centro turistico vitale. San Feliciano incanta i visitatori con i suoi tramonti infuocati sul molo e la conservazione delle tradizioni della pesca artigianale.
Le tre isole del lago
Il Trasimeno custodisce tre isole, ciascuna con una forte identità:
  • Isola Maggiore: L’unica stabilmente abitata, famosa per la tradizione del merletto a punto Irlanda e i sentieri immersi negli ulivi.
  • Isola Polvese: La più grande, dichiarata parco scientifico-didattico, ricca di canneti, un castello medievale e un giardino di piante acquatiche.
  • Isola Minore: Di proprietà privata, non visitabile e coperta da una fitta vegetazione boschiva che dà rifugio a una grande colonia di cormorani.
Un ecosistema protetto
Il lago è un’area protetta grazie al Parco Regionale del Trasimeno. La scarsa profondità favorisce lo sviluppo di un esteso canneto, habitat ideale per uccelli migratori, svassi, aironi e anatidi, rendendolo un paradiso per il birdwatching. Le sue acque sono ricche di specie ittiche pregiate, come il persico reale, la carpa e la tinca che puoi assaporare nei ristoranti che trovi intorno al lago.
Ma cosa puoi fare al Lago Trasimeno ?
🚢 Puoi visitare le isole prendendo il traghetto
  • Per l’Isola Maggiore: Puoi imbarcarti dai moli di Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno (Punta Navaccia) o Castiglione del Lago
  • Per l’Isola Polvese: L’imbarco principale e più frequente si trova a San Feliciano, ma sono disponibili corse anche da Passignano e Castiglione. 
🚴‍♂️ puoi percorre in bic l’Anello Ciclabile del Trasimeno
La Ciclovia del Trasimeno è un percorso ad anello di circa 58 chilometri che copre l’intero perimetro del lago. 
  • Il percorso: Si snoda principalmente su piste sterrate pianeggianti alternate a vie secondarie asfaltate. Il tratto nord (tra Passignano, Tuoro e Castiglione del Lago) è quasi interamente protetto, pianeggiante e perfetto anche per le famiglie. 
  • Tratti con auto: Nella zona sud del bacino (nei pressi di Sant’Arcangelo e San Feliciano), la ciclabile si interrompe in alcuni punti costringendo a percorrere brevi tratti sulla strada provinciale aperta al traffico, dove serve prestare massima attenzione. 
  • Bici consigliate: Trattandosi di un fondo misto terra e asfalto, le biciclette ideali sono le Gravel, le Mountain Bike o le E-Bike (molto diffuse nei vari punti di noleggio del lago).

Puoi perderti nei suoi spettacolari tramonti

I tramonti sul Lago Trasimeno sono considerati tra i più spettacolari d’Italia per ragioni geografiche e cromatiche uniche. Lo scrittore e poeta inglese Lord Byron rimase così affascinato da questa luce da definire il Trasimeno “uno specchio d’argento”.
Perché sono così speciali?
  • L’effetto specchio: La profondità massima di soli 6 metri mantiene le acque quasi sempre calme. La superficie del lago si comporta come un immenso specchio riflettente, raddoppiando l’intensità dei colori del cielo. 
  • I colori unici: La combinazione tra l’umidità del bacino e le colline circostanti crea sfumature che virano dal rosa pastello all’arancione fuoco, fino al viola intenso e al blu cobalto nei minuti successivi alla discesa del sole (l’ora blu).
  • Il sole che “cade” nell’acqua: Guardando il lago dalle sponde orientali, il sole tramonta esattamente dietro le colline toscane e i profili delle isole, tuffandosi visivamente dentro l’acqua.
I 4 punti panoramici migliori per vederli sono :
  1. Il molo di San Feliciano: È in assoluto il luogo più celebre. Le barche in legno dei pescatori ormeggiate vicino ai canneti creano una silhouette perfetta contro il cielo infuocato.
  2. La Rocca del Leone (Castiglione del Lago): Salendo sulle mura della fortezza medievale, potrai godere di una vista panoramica dall’alto. Il sole illumina l’intero bacino e le tre isole sottostanti.
  3. Il lungolago di Passignano sul Trasimeno: Ideale per passeggiare mentre il cielo si colora. I numerosi pontili in legno che si allungano sull’acqua sono il punto perfetto per scattare fotografie senza ostacoli.
  4. La spiaggia di Tuoro sul Trasimeno (Punta Navaccia): Offre un’ampia visuale aperta verso ovest. Qui il tramonto incornicia perfettamente l’Isola Maggiore e l’Isola Minore.

Dal nostro agriturismo puoi arrivare alle sponde del Lago Trasimeno in un’attimo


Lasciati rapire dalla magia di Umbria Jazz

Se soggiorni nel nostro Agriturismo dal 30 giugno al 12 luglio non puoi non andare a Perugia per il Festival di Umbria Jazz.

Immagina un’estate in cui l’aria vibra di musica e le antiche piazze perugine si trasformano in palcoscenici a cielo aperto. Questa è la magia di Umbria Jazz: molto più di un semplice festival, è un abbraccio sonoro che da oltre cinquant’anni unisce tutti.

Tutto iniziò da un sogno nell’estate del 1973, nel cuore verde dell’Italia. Un piccolo gruppo di appassionati ebbe un’idea brillante, ribelle e coraggiosa: portare il jazz, musica di libertà e improvvisazione, tra le colline e i borghi medievali dell’Umbria. Quei primi giorni furono un esperimento pieno di entusiasmo, dove la passione superava i mezzi, ma gettò le basi per qualcosa di straordinario.

Anno dopo anno, il festival è cresciuto dall’essere locale al diventare internazionale, ma senza mai perdere la sua anima. Ha saputo evolversi, attirando i più grandi nomi della scena mondiale (da Miles Davis a Chet Baker, fino alle star di oggi) e aprendosi con generosità ai nuovi talenti.

Umbria Jazz ha imparato a non restare chiusa in una sola città: oggi è un festival diffuso, che accende di musica non solo Perugia, ma anche Terni, Orvieto, il Lago Trasimeno e tanti altri borghi, creando un vero e proprio tour emozionale in tutta la regione.

Ogni luglio, Perugia si tinge di Jazz….. 

La forza del festival sta nella sua capacità di essere allo stesso tempo prestigioso e popolare. Accanto ai grandi concerti, ci sono le esibizioni gratuite nelle piazze, dove chiunque può fermarsi, ascoltare e lasciarsi trasportare. È un luogo dove le generazioni si incontrano…. chi ascolta jazz da una vita cammina fianco a fianco con giovani che lo scoprono per la prima volta, condividendo lo stesso brivido.

L’evento perugino arrivato alla sua 41esima edizione  si terrà dal 30 giugno al 12 luglio 2026, con grandi nomi di spicco nel panorama internazionale tra cui Sting, Bill Frisell e Paolo Fresu e Zucchero e sarà diffuso in vari luoghi della città tra cui il Teatro Morlacchi, l’Arena Santa Giuliana.

Ci saranno esibizioni gratuite anche in Piazza IV Novembre, nel centro storico, ai giardini Carducci, nella Sala dei Notari e all’evento Terrazza Swing presso il mercato coperto. Inoltre, dal 3 al 12 luglio ai giardini Santa Giuliana alle 10 del mattino docenti e musicisti si presteranno a laboratori di avvicinamento alla musica e al jazz.

Sono oramai anni e anni che a luglio mi trovate in centro rapita dalla musica di Umbria Jazz…..il fascino di Perugia è irresistibile in questo periodo….

Un consiglio : passate giornate di relax nel nostro Agriturismo e la sera andate a tuffarvi nella magia di Umbria jazz

Cristiana

Per informazioni sul Festival, si rimanda al programma completo.

La Scarzuola: Il Sogno di Pietra che Nasconde l’Umbria più Segreta

C’è un luogo in Umbria dove la realtà si fa magia, dove le pietre raccontano storie antiche e visionarie allo stesso tempo. Un posto che sembra uscito da un sogno ad occhi aperti, nascosto tra le colline verdi di Montegiove, a pochi passi da noi.
Si chiama La Scarzuola, ed è molto più di una semplice meta turistica: è un’esperienza che ti entra nel cuore.

Un Architetto che Ha Sognato ad Occhi Aperti

Tutto inizia negli anni ’60, quando Tommaso Buzzi (uno dei più grandi architetti italiani del Novecento) decide di trasformare un antico convento francescano del Duecento in qualcosa di unico al mondo.

Qui, secondo la tradizione, aveva persino soggiornato San Francesco d’Assisi.

Ma Buzzi non vuole semplicemente restaurare: vuole creare la Città Ideale, un luogo dove architettura, simbolismo e spiritualità si fondono in un abbraccio perfetto

Il risultato? Un complesso architettonico che sembra sfidare la logica, fatto di scale che portano nowhere, templi misteriosi, labirinti e costruzioni che sembrano appartenere a un altro mondo.
Perché Visitare la Scarzuola è un Viaggio Dentro Te Stesso
Camminare tra le vie della Scarzuola non è come visitare un normale monumento.
È come entrare nella mente creativa di un artista che ha dedicato decenni della sua vita a costruire un sogno.

Ti troverai davanti alla Torre di Babele, alla Scala Musicale delle Sette Ottave, alla Scala di Giobbe – ogni edificio ha un nome che è già una promessa, un invito alla riflessione.

È un luogo che parla al visitatore con un linguaggio fatto di simboli, dove ogni pietra sembra sussurrare domande sull’esistenza, sull’arte, sul senso della bellezza.
È il tipo di posto che ti fa sentire vivo, dove ogni angolo è una sorpresa e dove la natura abbraccia l’architettura in una danza perfetta tra umano e divinoUn Tesoro Nascosto a Due Passi da Noi
La cosa più bella? Che questo luogo magico è vicinissimo al nostro agriturismo “Nella Quiete del Verde”!
Da Panicale, dove ci trovi, La Scarzuola dista solo 20 chilometri : circa 25-30 minuti di auto .
È la gita perfetta per una giornata diversa dal solito, per sorprenderti e scoprire un’Umbria che pochi conoscono.
Immagina: la mattina ti svegli nel nostro agriturismo, fai colazione con vista sulle colline, e in mezz’ora ti ritrovi a passeggiare in uno dei luoghi più surreali e affascinanti d’Italia. Poi, al ritorno, puoi goderti la nostra piscina  portando con te le emozioni di questa esperienza unica.

Come Visitare La Scarzuola

La Scarzuola è gestita dalla Fondazione Tomaso Buzzi e le visite sono possibili su prenotazione.
Ti consigliamo di controllare il sito ufficiale www.lascarzuola.com per orari e disponibilità, perché questo tesoro è custodito con cura e accessibile a piccoli gruppi per preservarne l’anima.
È il tipo di esperienza che va vissuta con calma, lasciandosi guidare dalla curiosità e dalla meraviglia. Perfetta per coppie in cerca di ispirazione, famiglie curiose, o amici che amano scoprire i segreti nascosti dei territori che visitano.

Il Nostro Consiglio dal Cuore

Noi dell’agriturismo “Nella Quiete del Verde” amiamo consigliare La Scarzuola ai nostri ospiti perché rappresenta l’essenza più profonda dell’Umbria: un territorio che custodisce tesori inaspettati, dove la storia incontra la visione, dove il passato dialoga con l’eterno presente dell’arte
È il complemento perfetto per una vacanza che vuole essere non solo relax, ma anche scoperta, emozione e crescita interiore. Perché viaggiare significa anche questo: lasciarsi sorprendere, uscire dalla zona di comfort, e tornare a casa un po’ diversi da come si è partiti.

Panicale: dove arte, natura e buon gusto si danno la mano

 

 

Immagina un borgo medievale sospeso sulle colline umbre, a due passi dal Lago Trasimeno. Panicale è proprio così: piccolo, accogliente, con vicoli che si avvolgono come un abbraccio e una vista che toglie il fiato.

Ed è qui che mio padre rimase incantato tanto che nel 1973 comprò il podere che trasformò nell’agriturismo ” Nella Quiete del Verde “: queste poche parole descrivevano ciò che sentiva passeggiando nella sua proprietà.

Ma cosa rende speciale  Panicale ?

🎨 ARTE CHE TI ACCOGLIE Qui l’arte non sta nei musei polverosi, ma vive nelle chiese e nei vicoli. Nella piazza principale trovi la fontana del 400.
Nella chiesetta di San Sebastiano ti aspetta il Perugino: il suo affresco su San Sebastiano è pura poesia, con quel paesaggio del Trasimeno che fa da sfondo alla scena. È come se il maestro avesse voluto portarsi a casa un pezzo di questo panorama.
Passeggiando scopri la Collegiata  di San Michele Arcangelo con opere di Masolino e Caporali (allievo del Perugino), il piccolo teatro storico ( di soli 154 posti) con il suo sipario dipinto dell’800, e il Museo del Ricamo su tulle – una tradizione unica, l'”Ars Panicalensis”, fatta di leggerezza e pazienza.
🌿 NATURA CHE TOGLIE IL FIATO Panicale è una terrazza naturale sospesa a 441 metri, con il Lago Trasimeno che si apre davanti a te come un quadro che cambia colore con la luce. Le colline umbre ti circondano, e se ti spingi fino al Santuario delle Grondici (pochi chilometri), il panorama sulle vallate ti ripaga di ogni passo.
È il luogo perfetto per camminate lente, per fermarsi a guardare il cielo, per respirare.
🍷 ENOGASTRONOMIA CHE CONFORTA Dopo tanta bellezza, il corpo chiede nutrimento. E qui trovi: ristoranti con vista che cucinano la tradizione umbra, vini del territorio da gustare con calma, agriturismi dove il profumo del cibo si mescola a quello della terra.
È cucina sincera, fatta di sapori veri tradizionali dell’ Umbria, accompagnata da quei vini che sanno di collina e sole.
Soggiorna dai noi e vai a visitare Panicale !
Cristiana
PS. per saperne di più visita il sito:

Lasciati incantare da Perugia: un viaggio nel tempo tra le acque della Fontana Maggiore

Oggi vorrei portarti con me in un viaggio speciale, tra le vie di Perugia.

Chiudi un attimo gli occhi e immagina di trovarti proprio al cuore pulsante della città: in Piazza IV Novembre. L’aria sa di secoli trascorsi, e al centro, maestosa e silenziosa, ti accoglie la Fontana Maggiore, il vero simbolo di Perugia.

Questa piazza non è mai stata solo un incrocio di strade: è l’anima antica della città. Sorge esattamente dove un tempo batteva il cuore della Perugia etrusca e del foro romano. Da qui, come fili che hanno cucito la storia, si diramavano le cinque “vie regali” che hanno dato forma alla città medievale. Un tempo ospitava la cittadella vescovile, ma col tempo ha lasciato spazio alla crescita della comunità, ai suoi palazzi pubblici e, soprattutto, a questa fontana che oggi ammiriamo con gli occhi colmi di meraviglia.

La Fontana Maggiore non è solo un’opera d’acqua: è un abbraccio di pietra e bronzo che racconta la Perugia del Duecento. Nata tra il 1275 e il 1278 per portare in città l’acqua dell’acquedotto di Monte Pacciano, è stata realizzata sotto la guida sapiente di Fra Bevignate e dal genio di Nicola e Giovanni Pisano. Immagina le due vasche poligonali, una in pietra bianca e l’altra in pietra rosa, che si sollevano l’una sull’altra. Sopra, una tazza in bronzo custodisce tre figure femminili (forse ninfe, forse le virtù teologali) che reggono un’anfora da cui l’acqua zampilla ancora oggi, opera di Rubeo. Un tempo, ai quattro angoli, vegliavano quattro grifoni di bronzo: oggi puoi ammirarli con calma alla Galleria Nazionale dell’Umbria, ma la loro presenza continua a proteggere simbolicamente la piazza.

Se ti avvicini con calma, la vasca inferiore ti parla attraverso formelle che sembrano pagine di un libro antico. Ci sono le storie del Vecchio Testamento, il mito della fondazione di Roma (un faro di ispirazione per Perugia), e un dolce ciclo che unisce i lavori dei campi ai segni dello zodiaco, come a ricordarci il ritmo eterno della natura. Poi, le arti liberali e la Filosofia, intercalate dai bassorilievi del grifone e del leone, orgoglio araldico e politico della città. Infine, una coppia di aquile: difficile leggerle come simbolo imperiale, visto il legame di Perugia con il Papato, ma è proprio su questa formella che Giovanni Pisano ha lasciato la sua firma, un gesto umano che ancora oggi ci commuove.

Immagina di alzare lo sguardo e lasciarti incantare dalla vasca superiore, un gioiello poligonale che danza leggermente su 24 colonnine. Ognuna di esse custodisce un’anima: statue a tutto tondo che sembrano pronte a raccontarti storie millenarie.
Qui prendono vita i protagonisti della fondazione mitica della città e del suo antico splendore: da Salomone a Mosè, da Giovanni Battista all’Arcangelo Michele, fino al misterioso Arciprete Melchisedecco. È un abbraccio tra sacro e profano, dove Roma, la Chiesa, la Teologia e i Santi Pietro e Paolo vegliano su di noi, custodi di una memoria che non muore mai.
Dal nostro Agriturismo, Perugia dista circa 30 km , ma vale la pena di visitarla e di incantarsi alla vista della Fontana Maggiore.
Per scoprire Perugia ti consiglio di visitare il seguente link: